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Itinerari: L’Aquila

L’Aquila (AQ) è un comune con circa 70mila abitanti, capoluogo dell’omonima provincia e della regione Abruzzo. Fondata nel 1254 col nome di Aquila, col permesso del re Corrado I di Sicilia (Corrado IV Imperatore), divenne Aquila degli Abruzzi nel 1861 e L’Aquila nel 1939.

La città fu costituita dall’unione di molti villaggi della zona (99, secondo la tradizione locale), ognuno dei quali costituì un quartiere che rimase legato al villaggio-madre e fu considerato parte dello stesso per circa un secolo.

Il primo consiglio cittadino fu composto dai sindaci dei vari villaggi e la città non ebbe una propria esistenza giuridica riconosciuta fino al regno di Carlo II di Napoli, che nominò un Camerlengo quale responsabile dei tributi, che, da allora in poi, furono pagati da tutta la città in quanto tale, mentre, in precedenza, erano pagati dai singoli villaggi, ognuno dei quali comprendeva il quartiere realizzato in città.

Successivamente, il Camerlengo acquisì anche il potere politico, divenendo presidente del consiglio cittadino (che ebbe vari nomi e composizione nel corso dei secoli). La città, autonoma, anche se sotto la sovranità del regno di Sicilia prima e del regno di Napoli poi,salvo un breve periodo in cui fece parte dello Stato Pontificio, fu governata da una diarchia composta dal consiglio e dal capitano regio, cui si aggiunse, nel XIV secolo, il conte Pietro Camponeschi, detto Lalle che, da privato cittadino, divenne il terzo lato di una nuova triarchia.

Già in precedenza, la città era divenuta una quasi signoria sotto Niccolò dell’Isola, nominato Cavaliere del Popolo, ma poi massacrato dal popolo stesso quando il suo potere cominciava a diventare troppo grande. Anche Camponeschi, Gran Cancelliere del regno di Napoli, oltre che conte feudale di Montorio al Vomano e quasi “signore” dell’Aquila, finì ucciso, ma, questa volta, per ordine del principe Luigi di Taranto. Il terzo ed ultimo “signore” della città fu Ludovico Franchi, che sfidò anche i papi ospitando Alfonso I d’Este, cacciato da Ferrara, e i figli di Giampaolo Baglioni, l’ultimo signore di Perugia. Tuttavia, quando il suo potere cominciò a diventare troppo grande, gli Aquilani, sempre gelosi della loro libertà, si lamentarono presso il re di Napoli, che lo fece deporre ed imprigionare.

La città, che era la seconda del regno per potenza e ricchezza, iniziò a decadere nel XVI secolo, quando il viceré spagnolo Filiberto d’Orange, dopo averla devastata, la separò dal suo contado, introducendovi il feudalesimo spagnolo e privandola della sua autonomia.

Al giorno d’oggi, la città è un centro turistico, visitata per il Castello-fortezza spagnolo del XVI secolo, la basilica romanica di Santa Maria di Collemaggio (dove fu incoronato e dov’è sepolto il papa Celestino V), la basilica rinascimentale di San Bernardino (col notevole sepolcro di Maria Pereira, moglie di Lalle Camponeschi), la fontana medievale delle 99 cannelle (la cui sorgente è tutt’ora ignota), che ricorda gli antichi villaggi fondatori.

Nel cimitero cittadino è sepolto Carl Ulrichs, pioniere ottocentesco del movimento per i diritti dei gay, che a L’Aquila visse e morì.

Una volta l’anno, il suo momunento funebre è meta di un pellegrinaggio internazionale.

L’Aquila è anche una stazione sciistica ai piedi del Gran Sasso, il monte più alto degli Appennini, nonché un centro di produzione elettronica (molto ridotto a causa di chiusure e licenziamenti) e sede di una squadra di rugby più volte campione d’Italia. Ospita inoltre i customer services per l’Italia di una delle maggiori compagnie telefoniche d’Europa e diverse compagnie teatrali.

Nelle vicinanze, fra numerosi altri castelli, rovine romane e monasteri, il castello di Rocca Calascio, il più alto d’Italia, dove fu girato, negli anni Ottanta, il film Ladyhawke, con Rutger Hauer e Loris Loddi. La città dell’Aquila è sede di varie facoltà: la frazione di Roio ospita la facoltà di Ingegneria e di Economia, la frazione di Coppìto ospita le facoltà di Scienze, Matematica e Medicina mentre le facoltà umanistiche dell’Università degli studi dell’Aquila hanno sede nel centro storico della città. All’Aquila è conservata la tomba di Karl Heinrich Ulrichs (fondatore del moderno movimento di liberazione omosessuale), che vi trascorse gli ultimi anni della sua vita.

Testo tratto dal sito “www.laquila.com